La Riabilitazione del Pavimento Pelvico è una branca della fisioterapia che si occupa del benessere e delle disfunzioni di quella sfera della persona (nelle varie fasi della vita delle donne, ma anche degli uomini) spesso ancora avvolta da un alone di tabù: il perineo e tutto ciò che gli sta intorno.
Nata attorno agli anni ’50 grazie al Dott. Kegel, consisteva in “semplici” contrazioni della muscolatura perineale che avevano lo scopo di rinforzarla successivamente al parto.
Da allora ad oggi il crescente interesse per questo ambito e gli studi fatti hanno portato ad una evoluzione di questa specialità della fisioterapia, arrivando a considerare la persona nella sua interezza e quindi ad ampliare il lavoro in ambito pelvi perineale: il pavimento pelvico diviene così una struttura che fa parte di un complesso più ampio su cui lavorare: il Complesso Addomino Lombo Pelvico.
Da ciò la necessità da parte di chi si dedica alla Riabilitazione Pelvi Perineale, di occuparsi anche della postura, del respiro, del ‘contenitore’ (bacino, colonna, legamenti, fasce…) oltre che del ‘contenuto’, il pavimento pelvico propriamente detto.
Cosa è il pavimento pelvico? È quell’insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiude inferiormente il bacino. Costituisce il “fondo” della cavità
addomino-pelvica. È praticamente quella parte che Poggi sul sellino della bicicletta.
Che funzione ha il pavimento pelvico? Oltre a racchiudere la parte più intima e segreta di cuscino di noi, garantisce la continenza urinaria, fecale ed ai gas;
sostiene i visceri; contribuisce ad avere una vita sessuale soddisfacente e gioca un ruolo fondamentale durante il parto.
Quando sarebbe opportuna la valutazione del pavimento pelvico ed eventualmente un percorso riabilitativo? In tutte quelle situazioni in cui si riscontra che qualcosa non va nelle funzioni sopracitate. Si pensa erroneamente che perdere qualche goccia di pipì durante uno starnuto o quando si fa attività fisica o quando sopraggiunge la menopausa sia
normale.
Si ha paura a dire al/alla partner che il rapporto provoca dolore. In presenza di prolasso l’unica soluzione è la chirurgia. E ancora… che sia normale non scaricarsi per giorni interi o peggio ancora farlo utilizzando sempre dei lassativi.
Sono tutti luoghi comuni che oggi la scienza ha dimostrato essere sbagliati; con la Riabilitazione del Pavimento Pelvico si
può fare molto per risolvere la disfunzione.
Se ci si riconosce in una delle seguenti situazioni sarebbe opportuno effettuare una valutazione del pavimento pelvico:
In gravidanza e nel post parto
In caso di perdita involontaria di urina, gas, feci
Se si ha la necessità di urinare spesso, anche di notte e/o con urgenza
In caso di stipsi
Se si soffre di cistiti/vaginiti ricorrenti
In caso di dolore pelvico persistente
In caso di dolore lombare
In caso di problematiche della sfera sessuale
In seguito a chirurgia addominale
In caso diastasi dei tetti addominali
In caso di intervento di prostatectomia radicale
Se vi è prolasso degli organi pelvici e/o senso di pesantezza vaginale/anale
In caso di parto difficoltoso
In menopausa
In tutte quelle situazioni patologiche quali endometriosi, vulvodinia, adenomiosi, Lichen vulvare…
Spesso l’approccio non è solo fisioterapico e richiede l’intervento di più specialisti a seconda della complessità del problema; ma iniziare dalla valutazione del pavimento pelvico è sempre un ottimo passo per intraprendere la strada verso il benessere.
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